Sono due termini spesso associati, nel senso comune, durante periodi di forte crisi economica o instabilità politica. Tuttavia sono due termini con significati precisi e sostanzialmente diversi, seppur in qualche modo legati l'un l'altro. Vediamoli nel dettaglio:
Recessione
Si definisce recessione quel fenomeno macroeconomico durante il quale la produttività lorda nazionale è largamente inferiore alla produttività che ai avrebbe sfruttando in maniera efficace tutte le risorse produttive a disposizione del territorio. Il mercato finanziario è colpito direttamente dalla recessione, con conseguente diminuzione dei tassi di interesse. In periodi di recesssione si assiste generalmente anche alla forte diminuzione della domanda di beni e servizi da parte dei consumatori: questo causa il rallentamento dei tassi di inflazione.
Inflazione
Termine che, in economia, rappresenta l'aumento generalizzato dei prezzi nel corso del tempo.
Cause dell'inflazione:
1. Aumento di offerta di moneta rispetto alla domanda
2. Aumento dei costi di importazione
3. Aumento dei costi dei fattori produttivi
4. Aumento del costo del lavoro
La conseguenza primaria e più rilevante dell'inflazione è la progressiva diminuzione del potere di acquisto della moneta. Tuttavia, gli economisti ricordano che l'inflazione è anche un processo economico necessario al fine di mantenere una sorta di equilibrio del mercato, a vantaggio di coloro che sono in una posizione debitoria, delle imprese che richiedono ingenti finanziamenti per finanziare la propria attività, dello Stato (per quanto riguarda il debito con altri paesi).