Chiunque vi dica che è possibile richiedere un prestito online o in un ufficio bancario o di una finanziaria dice il vero. Vero però anche che l'accoglimento della richiesta e la successiva erogazione della somma richiesta passa attraverso un'analisi scrupolosa della finanziabilità del richiedente ovvero la probabilità che, nel corso di tutta la restituzione del debito il cliente riesca a far fronte alle rate di restituzione.
L'analisi si basa, fondamentalmente su:
- Impiego del richiedente e sua retribuzione (stipendio)
- In caso di richiedente pensionato, l'importo della sua pensione
- I redditi si considerano al netto delle spese per eventuali finanziamenti in corso (es: mutuo, carte revolving...)
- Se sul richiedente non pendono segnalazioni da parte del CRIF (centrale rischi finanziari) o di Banche come debitore insolvente o cattivo pagatore, oppure precedentemente protestato.
- Molto diffusa la richiesta, al cliente, di fornire prova di utenza (gas, luce...) regolarmente pagata
Altre variabili prese in considerazione possono essere:
- Solidità e reputazione della società o azienda presso cui lavora il richiedente
- "Stima a vista" del cliente, una valutazione soggettiva e personale che il consulente finanziario fa del richiedente. Incide molto più di quanto molti credano. Chiaramente questa valutazione non può essere fatta nei confronti di soggetti che intendono richiedere e ottenere un prestito su internet.